Quando serve una guida
Chi entra in fioreria per dei fiori funebri quasi sempre non sa cosa chiedere. È comprensibile: non è una cosa che si impara, e capita in giornate in cui la testa è altrove.
Questo articolo mette in fila le poche cose che vale la pena sapere, così da non doverci pensare nel momento sbagliato.
Chi manda cosa
C'è una gerarchia informale, non scritta ma abbastanza condivisa.
La famiglia più stretta — coniuge, figli, genitori — si occupa in genere del copri-cofano, l'addobbo che copre il feretro. È la composizione più impegnativa e va concordata con qualche ora di anticipo.
I parenti e gli amici molto vicini mandano di solito una corona o un cuscino, con il nastro che riporta il legame: «I nipoti», «La famiglia Loi».
Chi è più distante — colleghi, conoscenti, vicini di casa — sceglie di norma un mazzo o un fascio. Non c'è nulla di inadeguato: un fascio di fiori portato di persona vale spesso più di una corona firmata da un ufficio.
Le aziende e le associazioni mandano corone con il nastro che riporta la denominazione.
Corona, cuscino, cofano: cosa cambia
La corona è circolare, montata su cavalletto, e sta in piedi accanto al feretro o all'ingresso. È la forma più riconoscibile e la più formale.
Il cuscino è rettangolare o a cuore, appoggiato. Più raccolto, meno cerimonioso, adatto a chi vuole qualcosa di intimo.
Il copri-cofano è l'addobbo disteso sul feretro, realizzato su misura. Spetta per convenzione ai familiari più stretti.
Cuori e croci sono forme sagomate, in genere richieste da figli o coniuge.
Se non sai orientarti, la domanda da farci non è quale forma scegliere ma chi sei rispetto alla persona. Da lì la scelta viene da sé.
I fiori: la tradizione e quello che sta cambiando
La composizione classica italiana è bianca: gigli, crisantemi bianchi, rose bianche, garofani. Sobria, senza colori accesi. Non sbaglia mai e resta la scelta più frequente.
Sul crisantemo va detta una cosa. In Italia è il fiore del ricordo e nessuno lo regalerebbe per un compleanno, ma è una convenzione tutta nostra, nata dalla coincidenza fra la sua fioritura e la commemorazione di novembre. In Giappone è il fiore imperiale, in mezza Europa è un normalissimo fiore da giardino.
Negli ultimi anni capita sempre più spesso che le famiglie chiedano qualcosa che assomigli alla persona. Se amava i girasoli, un fascio di girasoli non è una mancanza di rispetto — è più vero di una composizione bianca uguale a tutte le altre. Se ce lo dici, lo facciamo.
Il nastro
Le formule più usate sono brevi. Il grado di parentela: «I nipoti», «Gli zii». Il nome di chi invia: «La famiglia Pinna». Oppure una parola sola, quella che si usava davvero: «Ciao nonno».
Le frasi lunghe stanno male e si leggono peggio. Se non sai cosa scrivere, il nome basta e avanza — chi resta capirà comunque.
Dove e quando far consegnare
Dipende da come si svolge il commiato, e conviene chiederlo alla famiglia o all'agenzia funebre.
Le possibilità sono quattro: la camera ardente o l'abitazione, dove i fiori accompagnano la veglia; la chiesa, prima della funzione; il cimitero, per la tumulazione; oppure direttamente a casa dei familiari nei giorni successivi, che è un gesto meno formale e spesso più apprezzato.
Sui tempi: chiamando entro la mattina riusciamo quasi sempre a consegnare nel pomeriggio. Per il copri-cofano e gli allestimenti in chiesa serve qualche ora in più.
Se sei lontano
È la situazione che incontriamo più spesso. Qualcuno che vive fuori dalla Sardegna, che non riesce a rientrare, e che vuole comunque esserci in qualche modo.
Si fa tutto a distanza. Ci si accorda al telefono o su WhatsApp, si decide la composizione e cosa scrivere sul nastro, e prima che parta mandiamo una fotografia. Vedi esattamente quello che arriverà, e questo — ce lo dicono spesso — toglie almeno un pensiero.
Una nota sulle offerte in beneficenza
Capita che la famiglia chieda di non mandare fiori e di destinare la cifra a un'associazione. È una scelta sempre più diffusa e va rispettata alla lettera: mandare comunque una corona, in quel caso, non è un omaggio ma un'imposizione.
Se la volontà non è chiara, chiedere non è indelicato. È il contrario.
Se ti serve una mano
Non c'è un listino su questa pagina e non è una dimenticanza: le composizioni funebri variano troppo perché un prezzo fisso abbia senso, e crediamo sia più corretto dirti la cifra al telefono prima di iniziare a lavorare.
Trovi tutto nella nostra pagina dedicata, oppure chiamaci al +39 346 211 6730. Se non sai cosa scegliere, lo decidiamo insieme in due minuti.