Cultura

Il linguaggio dei fiori: cosa regalare e quando

6 minuti di lettura Il Girasole Flowers Boutique

Ogni fiore avrebbe un significato. Molti furono inventati nell'Ottocento dagli editori dei manuali. Ecco cosa vale ancora.

Il linguaggio dei fiori: cosa regalare e quando

Da dove viene questa idea

Il linguaggio dei fiori — la floriografia — si diffuse in Europa nell'Ottocento, in epoca vittoriana, quando la rigidità delle convenzioni sociali rendeva utile un modo per dire cose che non si potevano pronunciare. Si pubblicarono decine di dizionari floreali, spesso in disaccordo fra loro.

Va detto con onestà: molti di quei significati furono inventati a tavolino dagli editori dell'epoca, e cambiano da un paese all'altro. Non esiste un codice universale. Quello che segue è la convenzione più diffusa in Italia, utile come guida ma non come vangelo.

Le rose, colore per colore

Rossa — amore, passione. È l'unico significato floreale su cui l'accordo è pressoché totale.

Rosa — affetto, gratitudine, tenerezza. La scelta giusta quando il rosso sarebbe eccessivo: per una madre, un'amica, una persona a cui si vuole bene senza implicazioni romantiche.

Bianca — purezza, ma anche un nuovo inizio. Molto usata nei matrimoni e alle nascite.

Gialla — qui c'è un equivoco che vale la pena chiarire. La tradizione ottocentesca le attribuiva gelosia e infedeltà, ma quel significato è oggi praticamente estinto. Nell'uso corrente la rosa gialla dice amicizia e allegria. Nessuno si offende ricevendola.

Arancio — entusiasmo, ammirazione. Adatta a una promozione, a un traguardo.

Oltre la rosa

Girasole — lealtà, ammirazione, allegria. Segue il sole: da qui l'idea della devozione costante. È anche il fiore che dà il nome alla nostra fioreria.

Tulipano — dichiarazione d'amore. Il rosso in particolare, che nella tradizione persiana era il fiore dell'amante.

Giglio — nobiltà, purezza. Il giglio bianco ha una forte carica simbolica religiosa; lo stargazer, screziato di rosa, è più moderno e profumatissimo.

Orchidea — raffinatezza, eleganza. Regalata come pianta è fra i doni più duraturi: con poche cure rifiorisce per anni.

Peonia — prosperità e matrimonio felice. In Cina è simbolo di ricchezza e onore.

Gerbera — allegria pura, senza secondi fini. Il fiore giusto quando si vuole solo far sorridere qualcuno.

Lisianthus — gratitudine e carisma. Somiglia a una rosa ma è più leggero, e dura molto più a lungo.

Quello che conviene sapere prima di sbagliare

I crisantemi. In Italia sono legati al ricordo dei defunti e regalarli in altre occasioni può risultare stonato. Ma è una convenzione tutta italiana: in Giappone il crisantemo è il fiore imperiale, in gran parte d'Europa è un comunissimo fiore da giardino. Se il destinatario non è italiano, il problema non si pone.

I fiori bianchi. Nessun problema in Italia, dove dicono purezza. In alcune culture asiatiche però il bianco è il colore del lutto: vale la pena tenerne conto.

Il numero. La tradizione italiana vuole il numero dispari per i mazzi, con l'eccezione della dozzina di rose. Il dodici, in questo caso, è una convenzione che nessuno mette in discussione.

Il consiglio pratico

Dopo anni dietro il banco, la nostra convinzione è questa: il significato conta molto meno di quanto si creda. Chi riceve fiori guarda il colore, il profumo, la cura con cui sono stati composti — non consulta un dizionario.

Le due domande che valgono davvero sono: quali colori ama quella persona, e che spazio ha in casa. Un mazzo enorme in un monolocale è un problema, non un regalo.

Se preferisci non decidere, il Bouquet del fiorista risolve la questione: lo componiamo noi con i fiori migliori del giorno.