Perché in Sardegna la stagionalità è diversa
Il clima dell'isola anticipa e prolunga. Le fioriture partono prima che nel resto d'Italia e alcune specie mediterranee restano disponibili in mesi in cui altrove sono già finite. Chi lavora con i fiori qui se ne accorge nel calendario delle consegne: a febbraio abbiamo già materiale che nel nord Italia arriva a marzo inoltrato.
Un fiore di stagione costa meno, dura di più e arriva in condizioni migliori, perché ha viaggiato poco. È il motivo per cui, quando qualcuno ci lascia carta bianca, componiamo con quello che la stagione offre in quel momento.
Inverno — dicembre, gennaio, febbraio
È la stagione dei bulbi e delle strutture. Ranuncoli e anemoni sono i protagonisti: petali fittissimi, colori densi, e una durata sorprendente in vaso. L'amarillide dà volume e un che di teatrale, i giacinti portano un profumo che riempie una stanza intera.
A febbraio comincia la mimosa, che in Sardegna è precoce. Le rose ci sono tutto l'anno perché vengono coltivate in serra, ma d'inverno la loro qualità è spesso migliore: il freddo rallenta l'apertura del bocciolo e il fiore regge di più.
Primavera — marzo, aprile, maggio
Il periodo più ricco. Tulipani e narcisi aprono la stagione, poi arrivano peonie, lillà e fresie.
Sulla peonia va detta una cosa: la finestra è strettissima, poche settimane fra aprile e maggio, e in quel periodo la richiesta esplode per via dei matrimoni. Chi vuole peonie per una data precisa fa bene a prenotarle con settimane di anticipo — dopo, semplicemente, non ce ne sono.
Maggio porta anche le prime ortensie e i lisianthus, che sono fra i fiori recisi più longevi in assoluto: in vaso reggono tranquillamente due settimane.
Estate — giugno, luglio, agosto
I girasoli, naturalmente. Da giugno a settembre sono al massimo, e per noi sono anche una questione di identità.
Accanto a loro: gerbere in tutte le gradazioni, zinnie, dalie — che da luglio in poi diventano straordinarie — e le gypsophile, la nuvola bianca che alleggerisce qualsiasi composizione.
L'estate sarda pone però un problema pratico: il caldo. Un bouquet lasciato in auto a luglio si rovina in mezz'ora. Per questo, nei mesi caldi, consegniamo di preferenza la mattina presto o nel tardo pomeriggio.
Autunno — settembre, ottobre, novembre
La tavolozza si scalda. Crisantemi in tutte le forme — e vale la pena ricordare che fuori dall'Italia il crisantemo è un fiore ornamentale comunissimo, senza alcuna connotazione funebre. Astri, celosie con le loro creste vellutate, rami di bacche e foglie che virano.
Le dalie proseguono fino alle prime gelate e in questa stagione danno il meglio: fiori grandi, colori profondi.
Novembre è il mese in cui, in Sardegna come ovunque, il lavoro si concentra sulle commemorazioni. È anche il momento in cui rientrano le protee e le altre strutture esotiche che reggono bene il freddo.
Come usare questo calendario
Non serve impararlo. Serve solo tenere presente che chiedere peonie ad agosto o girasoli a gennaio significa pagare molto di più per un fiore che ha viaggiato migliaia di chilometri e che durerà meno.
Se ti fidi, la scelta migliore è lasciar decidere a noi. È esattamente quello che facciamo con il Bouquet del fiorista: componiamo con quello che è arrivato fresco quella mattina.